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Tiny Bookshop

    Un videogioco perfetto per gli amanti di libri, videogiochi e interior design: un “cozy game” per sognare di essere almeno per qualche ora proprietaria di una libraria ambulante!


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    Gestire una libreria ambulante in un posto… fantastico

    Mentre leggevo “Il parnaso ambulante”, uno dei libri che fanno parte della bibliografia di “Incipit: quale libro scegli?” di quest’anno, ho seriamente preso in considerazione l’idea di seguire le orme della protagonista ed equipaggiare la mia macchinina di cassette di legno ricolme di libri usati per trascorrere l’estate “in sella” alla mia libreria ambulante. Certo a “progetto su carta ultimato” restava ancora qualche piccolo dettaglio da limare, tipo dove avrei dormito se lo spazio fosse stato interamente occupato dalle cassette e come avrei fatto ad esporre i libri in caso di pioggia e anche se il mio cane avrebbe apprezzato in uno spazio così ristretto la convivenza con la mia allergia agli acari della polvere, che per una che di mestiere legge è già una bella sfida di per sé!

    Nell’attesa di trovare una soluzione a tutti questi rompicapi mi sono divertita a trascorrere diverse ore nell’immaginaria cittadina costiera di Bookstonbury-by-the-Sea, dove ho trovato elettrizzante calarmi nei panni di una libraia che ha effettivamente una libreria ambulante da gestire nel videogioco “Tiny Bookshop”. Da buoni librai, il compito che ci aspetta è quello di acquistare e rivendere libri, proponendo ai clienti i titoli giusti in base alle loro preferenze. Si è rivelato il videogioco perfetto, perché all’attività di libraia si è affiancata anche la vocazione per l’arredamento d’interni, potendomi sbizzarrire ad acquistare elementi d’arredo e piante per rendere la libreria sempre più accogliente. E per chi ha in sé anche un piglio imprenditoriale, quando gli affari vanno sufficientemente bene, alla libreria ambulante – che ogni giorno può scegliere in quale punto della cittadina collocarsi tra diversi scenari, tutti deliziosamente illustrati ed animati – si affianca anche la gestione di una storica libreria collocata in centro paese.

    “Tiny Bookshop” rientra in quei videogames considerati “cozy games“: ci sono piccoli obiettivi da raggiungere, ma con tempi ed atteggiamento zen, nessuna competizione e grande importanza data ai libri (romanzi, saggi e guide perlopiù realmente esistenti, di cui si possono sfogliare titoli e sinossi) ed alle interazioni con gli altri personaggi, che questo videogioco cerca di rappresentare nel modo più completo possibile per genere, età, professione, etnia, etc, con un’attenzione all’inclusività che è apprezzabile in un gioco suggerito a partire dai 9 anni e che trovo adatto in particolare agli adolescenti (e da non disdegnare dagli adulti che hanno un ottimo rapporto col loro bambino interiore, diciamo).

    Insomma, un piacevole passatempo per gli amanti di libri, videogiochi e interior design!


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