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Le librerie più belle del mondo

    “Le librerie più belle del mondo” è un libro-mappa: nello scorrere le sue pagine si trova una selezione di librerie che sono come calamite per un viaggiator-lettore.


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    Libro-mappa alla scoperta di librerie indipendenti

    “Le librerie più belle del mondo” è un libro-mappa: nello scorrere le sue pagine si trova una selezione di librerie che sono come calamite per un viaggiator-lettore. Viene voglia non tanto di chiedersi se nella prossima città che visiteremo ci sia una delle librerie nominate, quanto di scegliere la meta del nostro prossimo viaggio guidati dall’irresistibile desiderio di trovarci proprio tra quegli scaffali!

    La prima a venir nominata è la “Shakespeare and Company” a Parigi, che neanche a farlo apposta è proprio la libreria di cui Sylvia Beach racconta nell’omonimo libro che vi leggerò ad “Incipit” e che mi propongo assolutamente di andare a vedere quando tornerò a visitare la capitale francese.

    Seguono “Atlantis Books” a Santorini, “Cat Bookstore” a Tokyo,”Strand Bookstore” a New York, “Antica Libreria Cascianelli” a Roma, “Selexyz Dominicanen” a Maastricht, “Acqua Alta” a Venezia, “Livraria LELLO” A Porto, “Honesty Bookshop” a Hay-on-Wye nel Galles, “The Last Bookstore” a Los Angels, “Les Insolite” a Tangeri, “El Ateneo Grand Splendid” a Buoenos Aires, “Bart’s Books” a Ojai in California, “El Péndulo” a Città del Messico, “Zhongshuge” a Yangzhou in Cina, “The Jazzhole” a Lagos, “Barter Books” a Alnwick in Scozia, “10 Corso Como” a Milano e “Word on the Water” a Londra.

    Per ognuna di queste librerie trovate una breve descrizione che non fa che aumentare la curiosità, un elenco di ulteriori librerie indipendenti che vale la pena scoprire in quella città e alcuni libri ambientati in quella parte di mondo, se si vuole iniziare ad assaporarne l’atmosfera prima ancora di essere partiti. Il tutto condito da belle illustrazioni a cura di Giordano Poloni e alcune citazioni letterarie di scrittori di fama mondiale.

    Il ventaglio di librerie è naturalmente soggettivo, corrisponde al gusto personale di Sebastiano Barcaroli, l’autore. Ma non ha grande importanza: credo sia la tipologia stessa di un testo come questo ad essere priva per natura di ogni criterio oggettivo. Non per questo il “menù” è meno appetibile. Viene anzi voglia, partendo dalle librerie suggerite, di appuntare su di un proprio taccuino tutte le altre librerie che scopriremo nei viaggi oltreoceano o nelle gite fuori porta, creando una nostra personale mappa!

    Anzi: vi lancio una proposta! Se qualcuno di voi ha delle librerie indipendenti da consigliare, non solo per la qualità delle proposte librarie ma proprio per il fascino del luogo in sé, mi impegno a costruire una mappa interattiva che pubblicherò sul sito di Altre Stanze Teatro, così che sia sempre consultabile!

    Allora, quali librerie indipendenti mi consigliate?


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